giovedì 15 dicembre 2011
Perchè gli scout sono migliori della scuola
domenica 11 dicembre 2011
Intervista Alex Corlazzoli "Inizio le mie lezioni leggendo i nomi delle vittime della mafia".
Ma iniziamo dalla sua storia personale. Da bambino Alex voleva diventare un prete, "poi non ho ricevuto la vocazione... ora sono un ateo. Alla fine però sono due professioni molto simili. Un prete, come un insegnante, deve guidare le persone". Un'ateo legato profondamente ad una figura cattolica quale è quella di Don Milani, un prete che negli anni '50 cercò di insegnare agli ultimi. Ossia ai figli dei contadini. A riguardo mi ha detto: "Don Milani ha influito molto sui miei metodi di insegnamento. Ma ho imparato tantissimo nei miei viaggi. Ho amato molto prima i viaggi che i libri. In casa mia i libri non c'erano. Mio padre è semi-analfabeta e mio fratello ha ventisette anni ed ha la licenza media. Però mia mamma comprava due riviste femminili. A me non interessavano e, anzi, non capivo perchè le prendesse".
Ora si ritrova ad insegnare a dei bambini che "non sono abituati a viaggiare. Io ho imparato la maggior parte delle cose sulla strada. Viaggiando. E' una delle quattro regole che dico ai miei bambini alla fine dell'anno scolastico". E quali sono le altre tre? "La prima è: rompete sempre le scatole. Molti bambini e ragazzi lasciano passare le ore, senza contraddire il professore. La seconda è: non state zitti davanti alle ingiustizie" segue subito la terza collegata irrimediabilmente alla seconda "Non siate mai indifferenti".
"Una delle cose che mi preoccupa di più è che i nostri studenti non riescano a competere a livello europeo. Mi preoccupa molto l'insegnamente dell'inglese e dell'informatica. Spesso queste due materie sono ritenute alla stregua di religione. Ho visto insegnanti impallarsi perchè un computer girava male una fotografia. Problema che, per essere risolto, basta clikkare una casella. Invece loro giravano lo schermo. Per quanto riguarda l'inglese, ci sono professori che insegnano dopo aver fatto un corso online". In molte delle scuole d'Italia non sono presenti computer decenti connessi ad internet e l'offerta formativa non è elevata.
Ma perchè i professori in classe non parlano di legalità o di attualità? Hanno paura? "Sì, hanno paura. Spesso proprio del preside. Molti insegnanti vanno compatiti. Sono precari. Vedi le mie lezioni si differenziano per questo. Inizio ogni mattina, leggendo i nomi delle vittime di mafia e nel momento in cui si pronuncia il nome di un bambino. La classe si interessa all'argomento. Se di mattina ho due ore di scuola... un ora la passo spiegando gli assiri e l'altra leggendo il giornale. La lettura del giornale, e non lo sfogliare il giornale, è importante. Mi consente di fare tutte le materie. Mi consente di spiegargli l'etica. Proprio io che sono ateo. Per esempio abbiamo parlato degli scontri studenteschi di Roma. I miei studenti dicevano: <<Sono terroristi>> oppure:<<Sono comunisti!>> ed un altro ancora:<<Sono comunisti terroristi!>>. Capii allora che erano confusi e cercai di spiegargli la verità. Parlammo anche di Eluana Englaro e di Peppino Impastato. Nelle mie lezioni sia l'insegnante che i bambini imparano insieme". Lo diceva anche Don Milani. I bambini non devono andare a scuola per ricevere delle verità assolute ma per comprendere la realtà comtemporanea.
E' stato un piacere conoscere quest'insegnante. Durante l'intervista mi sono quasi commossa. Non mi era mai successo.
Mi sembra una persona di quelle che hanno sempre il sorriso sulle labbra e che sono capaci di diventare serie e ragionare tranquillamente al momento opportuno. E' molto affascinante e spero che molti di voi lo vogliano conoscere.
Ci vorrebbero tanti insegnanti come Alex per rendere la scuola un pò migliore.
Grazie angeli della Patria! Sono fiera di averne intervistato uno.
lunedì 5 dicembre 2011
Quella Napoli che vorrei tanto raccontare
Molti mi hanno raccontato di quel posto, Saviano (tramite le pagine di Gomorra), amici napoletani o non.
Questi racconti non fanno altro che incuriosirmi sempre di più!
Vorrei andare in quella città. Raccontarvi con i miei occhi quello che ho visto e sentito.
Mi sento come legata a quella terra che subisce l'Italia ed in cui lo Stato non esiste.
Un abbraccio a tutti i napoletani onesti, che giorno dopo giorno fanno di tutto per continuare a resistere. Sperando un giorno di poter raccontare le vostre storie.
FANCULO MAFIA.
Anche se detto da qua. Da una terra lontana e dove la Mafia c'è ma non si sente poi così tanto. Anche se dette così da lontano sembrano parole vuote.
Grazie angeli della Patria!
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| Le vele di Scampia. Sono case popolari che con gli anni sono divenute un ghetto. |
mercoledì 30 novembre 2011
Ilva di Taranto: nuovi sviluppi.
Rieccoci a parlare della famigerata Ilva di Taranto.Per chi non lo sapesse l'Ilva è un azienda siderurgica, grandissima. Sono accaduti molti incidenti e morti nella sede dell'azienda di Taranto.Oggi, Emilio e Claudio Riva, i dirigenti, sono stati condannati a risarcire i lavoratori Nuova Siet (Un azienda di costruzioni civili, industraili e stradali), in precedenza assolti, per estorsione e tentata estorisione a danni dai lavoratori. Come spiega il Fatto Quotidiano: http://ilfattoquotidiano.it/2011/11/30/taranto-ilva-condannata-risarcire-lavoratori-della-nuova-siet/174197/
Per dovere di cronaca va riferito che le famiglie delle vittime si sono unite nell' "associazione 12 Giugno".
lunedì 14 novembre 2011
Il voto è diventato un optional
sabato 5 novembre 2011
Il 5 novembre e la congiura delle polveri
lunedì 17 ottobre 2011
Il dopo 15 Ottobre.
Ciao a tutti!
intanto mi scuso perchè non riesco sempre ad aggiornare questo blog ma del resto non riesco neppure a studiare.
Allora proseguo scrivendovi quello che penso riguardo al 15 Ottobre. Io non ero in piazza però ho seguito molti dibattiti e letto molto sull'argomento.
Innegabile è il fatto che in quelle piazze di Roma, il 15 Ottobre, ci sia stata della violenza. Che sia stata provocata da infiltrati o da manifestanti poco ci importa, cerchiamo di analizzare gli effetti.
Moltissime trasmissioni e giornali cartacei ne hanno parlato. Nei salotti televisivi sia di Rai che di Mediaset è andata in onda la stessa telenovela che si vede da anni. I conduttori hanno invitato i politici che accusano i centri sociali, gli anarchici (e chi più ne ha più ne metta).
Bisogna ricordarci dell'episodio della statuetta del Duomo di Milano. Era un momento in cui il governo era bassissimo nei sondaggi. Ma ad un certo punto il colpo di scena. La statuetta che colpisce Berlusconi. Improvvisamente i sondaggi si rialzano e il governo rimane in piedi. Dopo poco verrà fatto il finto attentato a Belpietro e il governo aumenterà sempre nei sondaggi.
Queste accuse verso i manifestanti, sia che siano veritiere o no, stanno facendo il gioco di mantenere in piedi questa Casta e questo sistema.
A mio parere va ricordato lo scopo della manifestazione dello scorso sabato. Era una manifestazione contro le banche internazionali che oggi giorno ci derubano dei nostri soldi e delle nostre vite.
Noi davvero vogliamo tornare ad ascoltare questi giornalisti, politici, opinionisti senza cambiare veramente le cose?
Quella manifestazione ha funzionato in moltissimi altri Paesi (volutamente con la p maiuscola) viene spontanea una domanda. Perchè l'Italia reagisce sempre così diversamente dagli altri Paesi? A voi la risposta! Sono curiosa di leggere i vostri commenti!!!
venerdì 14 ottobre 2011
Quando un voto significa Nuova Democrazia.
giovedì 13 ottobre 2011
Si ricomincia a scrivere!
mercoledì 12 ottobre 2011
- 1!!! Evvai domani si ricominciaaaaaaaa!
martedì 11 ottobre 2011
lunedì 10 ottobre 2011
domenica 9 ottobre 2011
- 4 giorni... intanto guardate questo video.
sabato 8 ottobre 2011
-5 giorni!
giovedì 6 ottobre 2011
-7 giorni!
mercoledì 5 ottobre 2011
Non Democrazia e Mary Moon chiudono... solo per una settimana!
venerdì 30 settembre 2011
Governo Berlusconi = Corte di re Sole
Gli elementi ci sono tutti. Non ne manca uno. Il governo di Berlusconi è una versione 2.0 della corte di Luigi XIV.
Anche la figura fisica di questi dittatori si assomiglia. Bassi e un pò brutti. Però c'è una differenza. Luigi XIV non sventolava al vento le sue abitudini sessuali, anzi cercava di far bella figura con gli altri governatori. Insomma almeno Luigi XIV era educato ed tenevaallasua persona.
Comunque sia entrambi si sono accerchiati di adulatori. Per il sovrano francese erano nobili, grandi borghesi (che avevano pagato una somma per diventare funzionari) e, persone di cultura.
Per Berlusconi sono politici (sia di destra che di sinistra), dittatori di altri paesi, giornalisti e arcorine.
Entrambi gestivano la cultura e la stampa.
Il re francese aveva anche l'esercito nelle sue mani, Berlusconi, grazie alla divisione dei poteri, non può averlo. In compenso ci delizia con le leggi ad personam e quelle per imbavaglliare la stampa.
Fatto sta che siamo messi un pò meglio dei francesi di qualche secolo fa. Noi possiamo manifestare ed unirci in gruppi se abbiamo un unico obbiettivo. Forse è grazie a questo che supereremo la crisi.
Non perchè i politici ci aiuteranno.
Non perchè ci daranno più soldi.
Non perchè ci aboliranno il debito pubblico.
Noi vinceremo nel momento in cui ci rimboccheremo VERAMENTE le maniche.
Un passo molto importante potrebbe essere quello di far cadere il governo e di entrare tutti in Parlamento.
Grazie angeli della Patria!
P.S. Volevo fare un regalo ieri al Presidente del Consiglio era una foto di un dito medio alzato. Ma la ritenevo una vera caduta di stile!
mercoledì 21 settembre 2011
Bocciano Parlamento Pulito
mercoledì 31 agosto 2011
Beppe Grillo come fa?
Conoscete Tony Troja? E' un cantautore. Produce canzoni ironiche e satiriche sui vari politici di turno e sull'attualità.
Conoscete Beppe Grillo? Lui invece è un comico. Era stato censurato in seguito ad una battuta su Craxi negli anni '90. Nel 2007 ha indetto una manifestazione di piazza chiamata "Vaffanculo-day" in cui si sono raccolte delle firme per la legge "Parlamento Pulito". Di cui ritratteremo. Comunque sia,
Grillo ha uno staff che lo aiuta a gestire il blog.
Questo staff ha richiesto la rimossione di un filmato satirico di Tony Troja, intitolato "Beppe Grillo come fa?" per " violazione del copyright".
Una decisione assurda se ha farla è un comico che ha assaporato la censura sulla sua pelle.
Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/grillo-censura-la-satira-su-di-lui/2159398
mercoledì 27 luglio 2011
2011: si inviano opuscoli ma non si educa veramente contro la violenza sulle donne
lunedì 25 luglio 2011
Intervista a Luca Telese!
Blogger: Prima stavo ascoltando un discorso che Lei ha tenuto al Festival Internazionale del Giornalismo. C'era un passaggio che mi ha particolarmente commosso. Raccontava di una famiglia che aveva costruito una mongolfiera per passare il muro di Berlino. Ed arrivare alla libertà.
Luca Telese: Sì, costruirono questa mongolfiera ai tempi della Repubblica Democratica Tedesca (ndr. Fu uno Stato socialista costituito negli anni '50 e sciolto negli anni '90. ). La costruirono dentro casa. Era una mongolfiera di 100 metri quadrati in una casa di 60 metri quadri. Quando provaro ad attraversare il muro per la prima volta lo fecero in balìa dei venti. Atterrarono. Videro il muro. Pensarono "Ce l'abbiamo fatta! Siamo liberi!". Invece avevano girato in torno ed erano tornati al punto di partenza. Erano convinti che la STASI (ndr. sta per "Ministro per la sicurezza di Stato" era l'organizzazione di spionaggio e sicurezza della Germania dell'Est) li avrebbero arrestati di li a breve. Ma invece, nella serata di tempesta, nessuno si era accorto di questo attraversamento. Tornarono a casa. Ripararono la mongolfiera, che era malconcia e, la sera dopo ripartirono e riuscirono ad attraversare il muro. Questa per me è l'immagine la quale dimostra che la tenacia, la costanza e il coraggio possono essere premiati.
Blogger: Secondo Lei, quale può essere la mongolfiera che ci salverà dal muro della mala-politica?
Luca Telese: Può essere solo lacoscienza dei cittadini. Può essere solo l'idea che, chi ha votato i governi che hanno prodotto un buco di bilancio, non li voti più. Non voti più quei politici che fanno promesse demagiche,promettendo sogni e panzane colossali e che poi mettono un imposta diretta sulla benzina. Magari dicendo che non hanno mai messo le tasche nelle mani degli italiani. Si può arrivare a questo solo se si fa pulizia sia a destra che a sinistra. Se non si cede alla logica delle tifoserie. Non esiste una sinistra ed una destra che, a seconda di chi la guarda, diventa il bene o il male. Esiste una classe dirigente che, purtroppo, è ai livelli più bassi della Repubblica perchè c'è una legge che impedisce ai cittadini di scegliere i loro candidati. E' per questo che solo quando il livello della coscienza, sia a destra che a sinistra, sarà tale da selezionare meglio la politica potremo avere un nuovo governo e un nuovo futuro.
Blogger: Tempo fa intervistai Rosy Bindi e le chiesi a quanto corrispondesse lo stipendio di un parlamentare. Lei mi disse che l'indennità di un parlamentare corrisponde a cinque mila euro al mese e disse che non esistono bonus politici. Possiamo cercare di fare chiarezza riguardo a questa situazione?
Luca Telese: Noi, sul "Fatto", abbiamo calcolato che un parlamentare prende mediamente 13/14 mila euro al mese. Una parte sono retribuzione, una parte indennità e gettoni di presenza in aula. Quindi a quei cinque mila euro si aggiungono dei soldi che sono proporzionali a tutti i voti che vengono fatti in aula. Ma io volevo dire una cosa diversa dal luogo comune. Un politico se prende 12mila euro non è uno stipendio folle, il problema è che lo prende anche chi non fa niente. Quindi gli stipendi e le indennità dovrebbero essere molto legati al lavoro e alla presenza, non solo in aula, (premere quel tasto e magari lo fa un tuo collega) ma anche al lavoro nelle commissioni e alla produttività. Quindi ci sono dei parlamentari, per esempio, che non vanno mai in Parlamento e prendono il minimo, quei bei cinque mila euro di cui parlava la Bindi. Non prendono nulla peri loro voti, però magari fanno gli avvocati e usano lo scranno parlamentare per farsi pubblicità. Se vi volete candidare vi paghiamo bene ma fate solo quello!
Blogger: Anche per la questione economica si sta creando un divario fra cittadini e politici. Secondo Lei come si può ridurre?
Luca Telese: Ma intanto c'è un problema simbolico, la finanziaria che taglia e mette le mani in tasca agli italiani non può dire:<< No, per la politica ci pensiamo dal 2014>>. Quindi, siccome, ci sono tantissimi sprechi che la politica deve ridurre, se devono tagliare i portafogli degli italiani devono tagliare anche i propri. E' un problema di estetica, di credibilità. Non a caso siccome è una classe politica cialtrona e, oserei dire anche in buona parte, taglia subito, immediatamente ai cittadini e poi... dopo... vedremo, forse... dal 2014... perchè sai, un parlamentare che ha contratto un mutuo sapeva che guadagnava tanto non può vedersi ridotto lo stipendio. Ma allora, scusa, i pensionati a cui viene bloccata la pensione?!? E' una crisi provocata dalla ciarlataneria di chi ha promesso sogni quando non c'erano sogni da fare. E' una crisi di chi ha tagliato delle tasse che erano giuste, diciamolo, l'ICI era una tassa sulla proprietà. Vuol dire che io avevo una casa in cui non pago un affito, oppure una casa che affitto, quindi è giusto che io pago l'ICI. Perchè se poi mi togli l'ICI ma me la rimetti, per esempio, bloccandomi l'avanzamento dello stipendio e sono statale...tu mi hai rubato dei soldi, sei un gonzo.
Blogger: Spesso parlo con gli adulti e gli chiedo come era la loro generazione. Spesso mi dicono che la loro generazione era migliore. Secondo Lei è vero?
Luca Telese: No! Penso che la peggiore generazione italiana sia la generazione dei baby-boomers (ndr. i bambini nati dal 1945 fino agli anni '60, cioè dopo la fine della seconda guerra mondiale), i figli del miracolo economico che si sono trovati tutto bello e fatto senza conquistare nulla. I giovani di oggi stanno nella giungla del Vietnam della precarietà con zero speranza di futuro, zero di pensione. In più devono pagare con il proprio lavoro, precario, la pensione agli splendidi sessantenni che vanno in palestra, fanno la fitness e hanno la casa al mare. Allora se c'è una generazione orribile è quella, perchè è una generazione viziata. Questa è una situazione esistenziale in cui è difficile vivere. Non puoi sperare meno. Non puoi vivere con la paghetta di tuo nonno o di tuo padre. Allora è per questo che chi governa e chi prende in mano le sorti di questo Paese dovrà cambiare questo orrore.
Grazie angeli della Patria!
domenica 17 luglio 2011
I segreti della Casta
giovedì 14 luglio 2011
La Mafia. Come nasce e perchè, chiaccherata con un napoletano.
"Maxi-operazione contro la 'ndrangheta ed il narcotraffico internazionale tra Italia, Stati Uniti, Spagna ed Olanda. Quaranta persone sono state arrestate dai carabinieri, grazie ad indagini dirette dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria che, con la collaborazione della Dcsa e dell'Agenzia delle Dogane, hanno consentito il sequestro di centinaia di chili di cocaina destinata alle cosche calabresi per essere commercializzata nel territorio nazionale ed all'estero." Sono parole uscite dall'Ansa questa mattina. Mi hanno colpito... caspita quaranta persone arrestate!!! Così sono andata su un blog di un ragazzo che abita in una terra famosa per la sua mafia. Si chiama Peppe Iovino, un ragazzo da sempre vissuto a Napoli, una persona che stimo perchè riesce a combattere la mafia abitandoci vicino, il 9 Luglio di quest'anno, riferendosi ad un altro blitz dice cose molto importanti, che ci possono far riflettere.
Ecco le sue parole, tratte dal blog Living over the sun: "Un altro blitz, l'ennesimo, uno dei tanti, nè il primo nè l'ultimo,qualche decina di persone arrestate, un altra piazza smantellata ...per qualche oretta, per poi tornare come sempre... Avete letto no??!!!
Un altro morto,l'ennesimo, uno dei tanti, nè il primo nè l'ultimo, un altro nome che si aggiunge alla lunga lista in attesa del prossimo, Avete letto, no?!!!
Vite finite dietro una sbarra o sotto un lenzuolo bianco,
Vite che non hanno peso, non hanno valore, per tanti,troppi.
Notizie per qualcuno, o per tanti direi, sono solo e semplicemente notizie, cronaca, tutto qua.
Chissà se qualcuno, sdraiato sul comodo divano, osservando da lontano una realtà che conosce solo tramite lo schermo del tg, e su cui ha sempre troppa voglia di sentenziare senza capire bene sino in fondo, avrà pensato cosa abbia portato quella trentina di persone a trovare il loro 'mestiere' nella piazza di spaccio."
Mi sorge una domanda così chiedo proprio a l'autore di queste parole. Non sarà un magistrato ma, in questo caso, le sue parole valgono molto perchè testimoniano un esperienza di vita.
Gli ho chiesto "Come si può eliminare o ridurre la Mafia sia a Napoli che altrove?".
Lui mi ha risposto che " Credo che i clan nascano da radicati problemi sociali e non è un caso se partono innanzitutto da quartieri con alto tasso di povertà, di degrado e di problematiche sociali quindi se si costruisce ognuno nel suo territorio un miglioramento netto delle condizioni sociali educando la cittadinanza a non ammirare ma schifare il boss dal piccolo al grande che sia allora così si potrà far si che un giorno la parola mafia sia solo in un film." Però, aggiunge "oggi sai è difficile perchè con i clan non ci mangia solo il clan in sè ma anche tanti tantissimi settori apparentemente per bene insomma c'è da vedere chi ha davvero intenzione di combattere le mafie. Le mafie oramai sono nel sistema sociale del paese, si sono insediate più di quanto si immagina, va cambiata la testa di questo paese troppo abituato alla prepotenza,alla sopraffazione, alla violenza e non ai diritti vedi le mafie trovano la loro forza nel fatto che tanti tantissimi migliaia e migliaia nuclei familiari sono abbandonati, lasciati nella più totale e disperata povertà" Mi ha spiegato poi che un ragazzino si lascia abbagliare dai sistemi violenti del clan, cerca così di creare il suo futuro all'interno di esso. Continua dicendo "La fine delle mafie parte dal far capire, quindi educare, i ragazzi giovanissimi ancor prima delle medie direi, che non devono farsi abbagliare dai lustrini dei clan ma cercare il loro domani con un lavoro seppur duro o sfruttato ma dignitoso." Parola di un ragazzo cresciuto a pochi metri da Scampia, che vede ogni giorno la mafia sotto casa e che, anche per questo, cerca di combatterla.
Grazie angeli della Patria!
mercoledì 29 giugno 2011
Alcune soluzioni per superare la crisi.
Ogni cittadino italiano, ora come ora, si sente ansioso e disperato nei confronti della crisi. Però alcune soluzioni sono possibili.
Se ci organizzassimo da soli, senza aspettare i politici, potremmo riuscire ad apportare modifiche sostanziali nell'economia. La definizione di un dizionario italiano dice che l'economia è la "Saggia amministrazione dei beni; impiego oculato del denaro; risparmio derivato da un più efficiente impiego dei sistemi produttivi || fare e., risparmiare".
Fa riflettere questa definizione. "saggia amministrazione dei beni"... Mi rivengono in mente alcuni sistemi che si potrebbero facilmente mettere in atto nelle nostre città.
Un sistema sottosviluppato è La banca del tempo. Le banche del tempo funzionano come vere e proprie banche. Non sono necessarie particolari disponibilità di tempo o competenze. Copiate e incollate questo indirizzo per sapere dov'è la banche del tempo vicino a voi: http://www.tempomat.it/nuovo_elenco.asp
Si possono trovari numerosi altri sistemi per non utilizzare i soldi. Per esempio, su internet numerosi siti offrono un servizio di baratto.
Questi alcuni siti che possono essere utili per provare il baratto-online:
http://www.zerorelativo.it/
http://www.barattopoli.com/
http://www.baratto-online.com/
In molte città alcune organizzazioni creano dei momenti di baratto.
Dovete viaggiare in macchina ma non avete i soldi scintillanti in tasca? Potete guardare questo link: http://www.avacar.it/carpooling/home.aspx
Se fossi maggiorenne lo proverei... purtroppo però dovrò aspettare ancora un annetto!
Poi arrivate in una città, però non avete neppure i soldi dell'albergo. Potete guardare quest'altro link ed agire d'astuzia: http://www.couchsurfing.org/
Hanno pensato anche a questo. Potrete farvi ospitare a costo zero in casa di una famiglia!
Bhè questo post non aiuta di certo il debito pubblico a diminuire ma forse qualcuno starà meglio.
In alto i bicchieri e le forchette! Oggi si parla di cucina!!!
Ciao! Non avrei mai pensato di scrivere di questo argomento. Non sono un amante dell'arte culinaria ma, a volte, viene voglia di conoscere cose nuove. Oggi, navigando su internet ho trovato una ricetta semplicissima, veloce e dolcissima.
E' una crema di mascarpone. La potete trovare in questo link:
http://ricette.giallozafferano.it/Crema-al-mascarpone.html
Lo so, lo so, questo blog si parla di Stato, di Democrazia e di rivoluzioni.
Comunque sia anche la cucina può essere analizzata dal punto di vista dei diritti sociali. E' un fatto risaputo che le donne non diventano chef e al massimo si avvicinano ad un grande ristorante per fare le cameriere.
C'è chi sostiene che la vita di uno chef è dura e stressante o chi sostiene che è l'ambiente sessista del mondo del lavoro che rende l'accesso molto difficoltoso per le donne nei grandi ristoranti. Fatto sta che in Italia le donne cucinano giornalmente per la loro famiglia. Non vedo per quale motivo non possano riuscirci anche nei ristoranti.
Andiamo bene in casa ma non fuori?
Grazie angeli della Patria.
martedì 28 giugno 2011
L'Italia è in una perenne partita di calcio che non finirà mai.
Stavo guardando il TG3 e mi è venuto in mente questo pensiero.
E' proprio vero, l'Italia gioca perennemente una partita di calcio. Da una parte la Casta, con Berlusconi, Bersani, Alfano, Di Pietro ecc... Dall'altra le persone comuni.
La palla è formata da tutte quelle leggi, leggiuccie e schifezze varie che ci vogliono propinare.
E' proprio come una partita di calcio. La cosa importante è fare goal. Infatti, se la Casta riesce ad approvare una legge schifosa che ci incula tutti, è contenta.
Se i cittadini riescono a respingere una legge, sono felici e un pò meno inculati.
Scusate per questi termini, ma tanto tutti sappiamo che ci stanno stuprando.
Cosa fanno, secondo voi, quando prendono quegli stipendi enormi mentre un italiano medio non arriva a fine mese? Stuprano le nostre tasche.
Cosa fanno, secondo voi, quando prendono un milione di rimborsi elettorali ogni volta che si va a votare? Stuprano il Paese.
Tanto ci siamo abituati. E' proprio vero che gli esseri umani si abituano anche alle situazioni peggiori.
Attenti questa non è più una democrazia. La democrazia è il governo del popolo. Voi avete ancora questo potere?
Bhè per quanto mi riguarda, non ho neppure il potere di andare là e togliergli la sedia da sotto il culo.
Noi cittadini siamo tutti uguali. Loro, quelli della Casta non sono uguali a noi. Però abbiamo un vantaggio. Noi siamo tanto e loro pochissimi.
Grazie angeli della Patria!
P.S. scusate per questo sfogo.
domenica 26 giugno 2011
Racconti da terra napoletana. Vikintosh e i rovi dietro casa sua.
venerdì 24 giugno 2011
Obsolescenza della durata degli oggetti.
martedì 14 giugno 2011
Per una volta il Giornale dice qualcosa di giusto.
lunedì 13 giugno 2011
Evviva! Risultato raggiunto!!!
giovedì 9 giugno 2011
Chiarezza sul Movimento 5 Stelle e i rapporti con la Casaleggio
mercoledì 8 giugno 2011
Cosa vedono gli occhi della Spagna?
Berlusconi tenta opporsi al referendum nucleare
Il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, ha dato ordine alla Giustizia dello Stato di ricorrere al Tribunale Costituzionale la recente decisione della Suprema Corte di Cassazione di autorizzare il referendum sull'energia nucleare. La consultazione è fissata per i giorni 12 e 13 di giugno, ma Berlusconi vuole impedire a tutti i costi che gli italiani decidano di cancellare definitivamente il programma atomico che il Governo aveva paralizzato solo temporaneamente con una legge desegnata per schivare il referendum.
Il voto è doppiamente pericoloso per un primo ministro che è messo alle strette. Nella stessa giornata i cittadini devono approvare o rifiutare la derogazione della legge del legittimo impedimento, che permette al primo ministro di raggiungere compromessi di Governo per frenare i suoi giudizi pendenti, e rispondere inoltre a due questioni sulla privatizzazione dell'acqua, la cui gestione stava in mani municipali.
Di seguito potete trovare l'indirizzo dell'articolo:
http://www.elpais.com/articulo/internacional/Berlusconi/intenta/vetar/referendum/nuclear/elpepuint/20110606elpepiint_10/Tes
sabato 28 maggio 2011
Una piccola storia per grandi e per piccini. Created by Marymoon!
“Lucia, ti va se ti racconto una storia?”
“Si babbo! Mi piacerebbe tanto!”
“C'era una volta un mondo sereno, con tanti animali e
dove l'acqua era tutta pulita e potabile.
In questo mondo gli animali seguivano ancora le stagioni e,
proprio nella nostra zona, gli inverni non erano freddissime e le estati non erano così calde come noi.”
“Uffa, ma è tutto perfetto in questa favola. Dove è il nemico?”
“Stavo arrivandoci. Poi un giorno arrivò l'uomo che iniziò a costruire fabbriche.”
“Cosa fabbricavano?”
“Fabbricavano le più disparate merci. Fra cui cose stupide fatte di plastica e imbottigliavano,
in quelle cose di plastica, anche l'acqua.”
“Ma dove finivano le cose stupide di plastica?”
“Nelle discariche. Oppure le bruciavano, per non averle fra i piedi”
“Che brutto... ma non si rendevano conto che queste cose non servivano?”
“Gli sembravano essenziali, pensavano che il cellulare all'ultima moda era la cosa più importante.
Pensavano che l'acqua in bottiglia fosse di maggiore qualità di quella dei ruscelli.”
“Ma quegli uomini mangiavano come noi?”
“Alcuni si, una minoranza, mangiava sano e andava a vivere lontano dalle grandi città.
Purtroppo la maggior parte mangiava nei fast food dove ogni singola cosa era incartata da plastica o
carta.”
“Ma, non gli interessava che i loro contenenti... si dice così babbo?”
“Forse volevi dire contenitori...”
“Si! Quelli! Non gli interessava che i loro contenitori distruggevano l'ambiente?”
“No. Cioè alcuni si. Ci sono sempre quei pochi buoni supereroi che cercano di
far rivivere la coscienza critica ma li chiamavano idealisti.”
“Cosa vuol dire “idealista”?”
“Un idealista è una persona che ha la capacità di pensare ad un mondo migliore”
“Non capisco...”
“A volte ti capita di vedere qualcosa di ingiusto che vorresti cambiare?”
“Sì! Oggi a scuola... Andrea è stato picchiato dai più grandi
e io ho desiderato che, in futuro,
non ci siano persone così”
“Tu allora sei un idealista. E di questo io ne sono felicissimo. Gli idealisti non sono
solo sognatori sono qualcosa di più. Se una persona normale
corre per 100 metri... l'idealista ne corre 200 e più
velocemente. Perchè ama ciò che fa”
“Babbo ma non mi hai detto come risolvono il problema... gli uomini della
spazzatura!”
“Ah già... torniamo a noi! Gli idealisti iniziarono a studiare il problema. Poi
informarono tutti gli altri.
Però non fu facile perchè non avevano soldi e non erano visti bene dalle persone
che governavano il paese.”
“Babbo ma cosa sono i soldi?”
“Un tempo, molto molto tempo fa... se avevi bisogno di un quaderno
e non ne possedevi nessuno non lo stampavi con la
bio-printing perchè non esistevano ancora. Eri costretto ad andare in un
posto chiamato “Negozio” e potevi scambiare
dei pezzettini di metallo o della carta speciale
per il quaderno. Questi erano i soldi”
“Aaaaah! Ok! Continua il racconto!!!”
“Questi idealisti iniziarono ad informare fra numerose difficoltà.
Piano piano le loro idee si sparsero.
“E vincono questi idealisti vero? Sennò noi non saremmo qui!!!”
“Si! Vincono ma vuoi sapere perchè?”
“Si!”
“Non comprarono più nulla con i soldi. E' da allora che si sviluppò la nostra società
ecocompatibile e dove regna
la felicità e il volontariato.”
“Babbo, vorrei tanto ringraziare quegli idealisti... come posso fare?”
Il babbo portò Lucia in un posto strano.
“Cos'è questo?”
“Si chiama asfalto. Serivava per far correre delle macchine
su quattro o due ruote”
“Ma vivevano qua dentro? Con queste mura???”
“Sì, vivevano qui. Ogni stanza serviva a qualcosa.
C'erano anche pochi bambini perchè le famiglie stavano male. Non avevano
abbastanza soldi.”
“Usciamo da qua. Vorrei tanto vedere quell'edificio... Cos'era? A cosa serviva?”
“Era un supermercato. Un negozio molto grande.
Vedi qua c'erano delle celle frigorifere. Ci conservavano le cose
da mangiare.
Invece in queste ceste ci mettevano i frutti”
“ e quei banchi lunghi con un nastro nero sopra?”
“Sono casse. Dietro a quelle scrivanie sedevano delle persone che passavano le
cose su un laser che leggeva il costo dell'oggetto”
“Caspita dovevano permettersi tante cose quelli che stavano alla cassa”
“Perchè?”
“Avevano tanti soldi no?”
“In verità no. Gli passavano fra le mani parecchi soldi ma li dovevano dare
al proprietario del negozio che poi
li distribuiva fra tutti e gliene restavano una piccola parte”
“Ma il proprietario teneva per sé una piccola parte vero?”
“Spesso no. Spesso guadagnava tanto senza fare nulla!”
“Guarda guarda!!! Qua c'è dell'erba!!! Non erano così incivili!”
“Quello si chiamava “giardino”. Ogni casa o quasi ne aveva uno e solo
i proprietari della casa potevano andarci”
“Cosa? Ma perchè?”
“Le famiglie possedevano il terreno. Era loro. Non come ora...
Ah! non ti ho detto che non potevano andare in Francia senza documenti.
C'erano delle barriere.”
“Papà, voglio scrivere una lettera a questi idealisti”
Così la scrissero:
“Cari uomini del passato, cari idealisti. Grazie a voi il mio tempo è migliore. Grazie a voi posso vivere in un ambiente sano e sereno.
Grazie a voi i proprietari di negozi non esistono più.
Grazie a voi e al vostro sacrificio siamo diventati diversi e privi di egoismi.
Purtroppo c'è ancora molta criminalità ma voglio combatterla con l'amore.
Grazie ai vostri errori siamo diventati più buoni con le piante e gli animali e gli oceani.
Grazie idealisti perchè avete fatto splendere un mondo altrimenti buio”
“Lucia, guarda là... c'è una statua costruita da poco. Guardiamo?”
“Certo!”
Videro un grande masso con numerose faccie intagliate sopra
ed una scritta grossa al centro
“In questa città vi sono le nostre origini.
In questa città alcuni uomini hanno cambiato il destino di molti.
In questa città si è realizzato un sogno
quello di un mondo migliore”
Lucia prese la sua lettera e la legò con il suo nastro per i capelli
ad un chiodo che sporgeva
poi disse
“Questa storia è molto bella, caro babbo.
Voglio migliorarla ancora di più.
Come devo fare?”
Gli rispose con le lacrime agli occhi
“Credendoci, solo credendoci”

